Esame di giornalismo: come funziona l’esame di idoneità professionale

L’esame di giornalismo è l’esame di Stato che chiude il praticantato e apre l’elenco dei professionisti dell’Ordine. Si svolge a Roma in due sessioni l’anno, con prove scritte (sintesi di un testo, quiz e articolo) e una prova orale. La 144ª sessione ha la prova scritta il 27 ottobre 2026, con domande entro l’8 settembre 2026 e una tassa d’esame di 150 €. Per diventare pubblicista non serve alcun esame.

In questa guida trovi chi può presentarsi, come sono fatte le prove, quanto costa, come prepararsi e cosa succede dopo. Alla fine chiariamo anche cosa c’entra, e cosa no, una tessera stampa privata come la tessera AIGI.

Guida al professionista

In sintesi

  • Chi: praticanti con 18 mesi di pratica o diploma di scuola riconosciuta
  • Dove e quando: Roma, due sessioni l’anno (primavera e autunno)
  • Prove: scritto: sintesi, quiz, articolo; poi orale
  • Costo: 150 € di tassa d’esame (144ª sessione)
  • Dopo: iscrizione all’elenco dei professionisti

Chi può sostenere l’esame

L’accesso è regolato dalla legge 69/1963 e dalle norme del Consiglio nazionale.

Praticanti in redazione

Chi ha completato 18 mesi di praticantato in una testata, con iscrizione nel registro dei praticanti e corso di formazione (almeno 45 ore secondo le FAQ del Consiglio nazionale).

Allievi delle scuole riconosciute

Il biennio in una delle 11 scuole o master riconosciuti dall’Ordine vale come praticantato e include la formazione obbligatoria.

Riconoscimento d’ufficio

Chi ha svolto di fatto attività da praticante, ad esempio come freelance, senza un praticantato formale, può chiedere all’Ordine il riconoscimento del periodo e accedere all’esame dopo la delibera.

Come sono fatte le prove

L’esame verifica capacità di scrittura, cultura professionale e conoscenza delle regole.

ProvaContenutoCosa conta
Scritto: sintesiriassunto di un testo in circa 1.800 battutecapacità di selezionare l’essenziale senza travisare
Scritto: quizdomande a risposta multipla su diritto, deontologia, storia e tecnica del giornalismostudio sistematico delle materie
Scritto: articoloelaborazione di un articolo di circa 2.700 battute da materiali fornitistruttura, precisione, lingua, titolazione
Oralecolloquio sulle materie dell’esame e discussione delle provechiarezza, collegamento tra norme e casi concreti

Secondo i riferimenti normativi pubblicati dall’Ordine nazionale, consultati il 04.10.2026. Le modalità possono essere aggiornate di sessione in sessione: fa fede il bando.

Le materie da studiare

Il programma copre il quadro giuridico e deontologico della professione, più storia e tecnica del giornalismo.

Diritto e ordinamento

  • Costituzione (art. 21) e libertà di stampa
  • Legge 69/1963 e ordinamento della professione
  • Legge sulla stampa 47/1948, diffamazione, rettifica
  • Diritto d’autore, privacy e regole deontologiche
  • Norme sull’informazione e sulla comunicazione pubblica (legge 150/2000)

Professione e storia

  • Testo unico dei doveri del giornalista
  • Storia del giornalismo italiano e internazionale
  • Tecniche: notizia, fonti, verifica, titolazione, generi
  • Economia e organizzazione dei media, contratto giornalistico
  • Nuovi media, dati e verifica delle fonti online

Costi, date e iscrizione

Le informazioni ufficiali di ogni sessione sono pubblicate dal Consiglio nazionale.

Tassa d’esame

150 € per la 144ª sessione. A questa si aggiungono i costi di viaggio e soggiorno a Roma per scritto e orale, che si tengono in date diverse.

Date

Due sessioni l’anno. Per la 144ª sessione: domande entro l’8 settembre 2026, prova scritta il 27 ottobre 2026; le date dell’orale vengono comunicate dopo lo scritto.

Domanda

Si presenta secondo le istruzioni del bando, con la documentazione sul praticantato o sulla scuola e la ricevuta della tassa. Controlla scadenze e allegati: le domande incomplete non vengono ammesse.

Come prepararsi: un metodo in quattro passi

Chi inizia a studiare durante il praticantato arriva all’esame più sereno.

1

Studia con un piano

Dividi le materie su più mesi e dedica allo studio qualche ora ogni settimana. I manuali per l’esame e i corsi degli Ordini regionali aiutano a orientarsi nel programma.

2

Allenati a scrivere a tempo

Esercitati con sintesi e articoli partendo da comunicati e lanci d’agenzia, cronometrandoti. Rileggi sempre nomi, numeri e titolo prima di consegnare.

3

Fai quiz regolarmente

Le domande a risposta multipla premiano la memoria dei dettagli: date, articoli di legge, principi deontologici. Ripassa con quiz delle sessioni precedenti.

4

Simula l’orale

Fatti interrogare da colleghi o tutor e collega le norme ai casi vissuti in redazione. Chi sa spiegare perché una regola esiste convince più di chi la recita.

Dopo l’esame

Il superamento dell’esame non è ancora l’iscrizione.

Iscrizione all’elenco

Con il certificato di idoneità chiedi l’iscrizione all’elenco dei professionisti presso l’Ordine regionale, pagando tasse e quota. Da quel momento puoi usare il titolo di giornalista professionista.

Se non lo superi

Puoi ripresentarti nelle sessioni successive secondo le regole del bando. Nel frattempo continui a lavorare come praticante o secondo la tua posizione.

Formazione continua

Da iscritto devi seguire la formazione professionale continua: 60 crediti nel triennio, di cui 20 su temi deontologici.

Esame, Ordine e tessera AIGI: cosa c’entra

La tessera AIGI non ha nulla a che fare con l’esame di Stato e non lo sostituisce.

Per il titolo di giornalista professionista servono praticantato ed esame; per il titolo di pubblicista servono due anni di attività retribuita e l’iscrizione all’Ordine. La tessera AIGI è una tessera stampa privata, pensata per chi pubblica con regolarità ma non è (ancora) iscritto all’albo: documenta l’attività con un codice QR verificabile e aiuta a presentarsi a uffici stampa e organizzatori. Non dà il titolo di giornalista, non vale per l’Ordine e non garantisce accrediti. Se il tuo obiettivo è il professionismo, la strada è quella descritta in questa guida.

Il giorno dell’esame: cosa aspettarsi

Qualche indicazione pratica raccolta dalle istruzioni delle sessioni precedenti.

Documenti e convocazione

Porta un documento di identità valido e la convocazione. Controlla con anticipo sede, orario di accesso e materiali ammessi: il bando indica cosa si può portare in aula.

Gestione del tempo

Le prove scritte hanno tempi definiti. Leggi tutti i materiali prima di iniziare a scrivere, decidi la struttura e tieni gli ultimi minuti per la rilettura: errori di nomi e numeri pesano più di uno stile brillante.

Tra scritto e orale

I risultati dello scritto vengono comunicati prima dell’orale, che si svolge in giornate successive. Usa le settimane di attesa per ripassare le materie e rileggere le tue prove.

Esame e lavoro: cosa cambia dopo

Il titolo di professionista apre alcune porte e ne chiude altre.

Ruoli redazionali

Le posizioni di redattore, caporedattore e direttore responsabile nelle testate sono riservate ai professionisti dal contratto collettivo e dalla legge sulla stampa.

Esclusività della professione

Il professionista esercita il giornalismo in modo esclusivo: attività di comunicazione, pubblicità o altri lavori possono creare incompatibilità da verificare con l’Ordine.

Accrediti e tessere

Con il tesserino da professionista accedi agli accrediti riservati agli iscritti, alla tessera AIPS tramite USSI e alla International Press Card tramite FNSI.

Domande frequenti

La tassa d’esame per la 144ª sessione è di 150 €. A questa si aggiungono le spese di viaggio e soggiorno a Roma e, dopo l’esame, i costi di iscrizione all’Ordine regionale.

Due volte l’anno, di solito in primavera e in autunno. La 144ª sessione prevede lo scritto il 27 ottobre 2026, con domande entro l’8 settembre 2026.

A Roma, sia la prova scritta sia quella orale, in date distinte comunicate dal Consiglio nazionale.

No. Per i pubblicisti non è previsto l’esame di Stato, ma un colloquio deontologico presso l’Ordine regionale dopo la verifica di articoli e compensi.

Solo se l’Ordine riconosce d’ufficio un periodo di attività equivalente, su domanda documentata, oppure con il diploma di una scuola riconosciuta.

Sì: molti Ordini regionali, le scuole riconosciute e alcune associazioni organizzano corsi e simulazioni. Verifica che i contenuti seguano il programma ufficiale.

No. È un documento privato che non conferisce alcun titolo. Serve a chi fa informazione senza iscrizione all’albo per presentarsi in modo verificabile, nulla di più.

I dati variano di sessione in sessione e vengono pubblicati dall’Ordine nazionale con gli esiti. Non esistono quote predefinite: chi raggiunge il livello richiesto viene dichiarato idoneo.

Sì, come praticante iscritto nel registro, secondo le regole del tuo contratto e dell’Ordine. Il titolo di professionista arriva solo con l’idoneità e l’iscrizione all’elenco.

Approfondimenti

Giornalista professionista

Requisiti, praticantato e iscrizione all’elenco dei professionisti.

Praticantato giornalistico

Come si inizia, cosa fa un praticante e come si arriva all’esame.

Scuole di giornalismo riconosciute

Le 11 scuole e master che valgono come praticantato.

Fai informazione con regolarità ma non sei (ancora) iscritto all’Ordine? La tessera AIGI documenta la tua attività con un codice QR verificabile: 95 € per 12 mesi, senza quota associativa, solo dai 18 anni. Non sostituisce esame, praticantato o iscrizione all’albo.