Testate online per diventare pubblicista: quali collaborazioni valgono per l’Ordine
Per diventare pubblicista valgono anche gli articoli pubblicati su testate online, a una condizione: la testata deve essere una testata giornalistica registrata, con direttore responsabile, e la collaborazione deve essere continuativa e retribuita per almeno due anni. Le linee guida del Consiglio nazionale dell’Ordine (2024) indicano almeno 70 articoli e 1.000 € lordi l’anno per quotidiani e testate online. Blog personali, pagine social e siti aziendali non contano.
Molti aspiranti pubblicisti scrivono per anni su siti che poi l’Ordine non riconosce. Qui spieghiamo come riconoscere una testata online «buona» per la pratica, come proporti, come documentare articoli e compensi e quali errori costano la domanda.
In sintesi
- Cosa vale: testate online registrate in tribunale, con direttore responsabile
- Quanti articoli: almeno 70 in due anni (linee guida CNOG 2024)
- Compensi: almeno 1.000 € lordi l’anno, documentati
- Cosa non vale: blog personali, social, siti aziendali, comunicati
- Chi decide: l’Ordine regionale, con regole proprie
