Giornalista professionista: praticantato, esame di Stato e iscrizione

Per diventare giornalista professionista in Italia servono almeno 21 anni, 18 mesi di praticantato in una redazione con corso di formazione oppure il biennio di una scuola riconosciuta dall’Ordine, e il superamento dell’esame di idoneità professionale a Roma (legge 69/1963, artt. 29–34). Per la 144ª sessione le prove scritte sono fissate al 27 ottobre 2026, con tassa d’esame di 150 euro.

Questa guida spiega chi è il giornalista professionista, come funzionano praticantato e scuole riconosciute, com’è strutturato l’esame, quanto costa e quali obblighi comporta l’iscrizione. Le informazioni si basano sulle pagine ufficiali del Consiglio nazionale dell’Ordine.

L’esame in sintesi

In sintesi

  • Età minima: 21 anni
  • Praticantato: 18 mesi o scuola biennale riconosciuta
  • Esame: scritto e orale a Roma
  • Sessioni: di norma primavera e autunno
  • Tassa d’esame: 150 € (50 € per chi ripete), 144ª sessione

Chi è il giornalista professionista

La definizione

Secondo l’articolo 1 della legge 69/1963 sono professionisti coloro che esercitano in modo esclusivo e continuativo la professione di giornalista. Sono iscritti in un elenco distinto da quello dei pubblicisti, tenuto dagli Ordini regionali.

Il professionista vive di giornalismo: lavora come redattore in una testata, in un’agenzia, in radio o in televisione, oppure come libero professionista.

Professionista o pubblicista?

La differenza non sta nella qualità del lavoro ma nel percorso e nell’esclusività. Il pubblicista può avere un altro mestiere ed entra nell’albo dopo due anni di collaborazioni retribuite; il professionista arriva all’iscrizione dopo praticantato ed esame.

Il percorso da pubblicista

Requisiti per l’iscrizione come professionista

RequisitoCosa prevede la legge 69/1963
EtàAlmeno 21 anni (art. 29)
Registro dei praticantiIscrizione al registro, possibile dai 18 anni con dichiarazione del direttore (art. 33)
PraticaAlmeno 18 mesi presso un quotidiano, un’agenzia nazionale, una testata radiotelevisiva o un periodico (art. 34)
Prova di idoneitàEsame scritto e orale (art. 32)
AlternativaBiennio in una scuola di giornalismo riconosciuta dall’Ordine, poi esame

Fonti: legge 69/1963; FAQ del Consiglio nazionale dell’Ordine.

Il praticantato: in redazione o in una scuola riconosciuta

In redazione

Il praticante lavora in una redazione sotto la responsabilità del direttore, che ne dichiara l’inizio della pratica all’Ordine. Secondo le FAQ del Consiglio nazionale, al praticantato di 18 mesi si affianca un corso di formazione di almeno 45 ore. Esistono anche percorsi per il riconoscimento del praticantato svolto da freelance, regolati dagli Ordini.

Guida al praticantato

Nelle scuole riconosciute

L’Ordine riconosce undici scuole e master di giornalismo, tra cui istituti a Milano, Roma, Torino, Bologna, Napoli, Bari, Perugia e Urbino. Il biennio vale come praticantato e si conclude con l’accesso all’esame. L’ammissione avviene di solito per concorso.

Le scuole riconosciute

L’esame di idoneità professionale

Si svolge a Roma davanti a una commissione di cinque giornalisti e due magistrati.

Prove scritte

  • Sintesi di un testo, fino a 1.800 battute
  • Questionario a risposta su temi di cultura professionale e deontologia
  • Articolo su un tema a scelta, fino a 2.700 battute

Le prove si svolgono con strumenti informatici secondo le indicazioni del bando.

Prova orale

Colloquio di durata variabile, tra 10 e 40 minuti, su tecnica giornalistica, deontologia, diritto e attualità. Le sessioni si tengono di norma in primavera e in autunno.

144ª sessione: domande entro l’8 settembre 2026, prove scritte il 27 ottobre 2026, tassa di 150 euro (50 euro per chi ripete), accesso tramite SPID o CIE.

Costi del percorso

Esame

Tassa d’esame indicata per la 144ª sessione: 150 euro, 50 euro per chi ripete la prova.

Iscrizione all’Ordine

Quote e tasse dell’Ordine regionale, che variano per regione: per esempio tassa di concessione governativa, quota annuale, tesserino.

Scuole

Le scuole e i master riconosciuti hanno rette proprie, spesso significative; molti prevedono borse di studio. Verifica sul sito di ciascuna scuola.

Confronto dei costi: tessera AIGI e costi dell’Ordine.

Dopo l’iscrizione: obblighi e lavoro

Obblighi

  • Quota annuale all’Ordine regionale
  • Formazione professionale continua: 60 crediti ogni tre anni, di cui almeno 20 deontologici
  • Rispetto delle regole deontologiche e del potere disciplinare
  • Iscrizione previdenziale secondo la posizione lavorativa

Previdenza

Dal 1° luglio 2022 la previdenza dei giornalisti dipendenti, prima gestita dall’INPGI, è passata all’INPS. L’INPGI continua come fondazione di diritto privato per giornalisti autonomi, freelance e collaboratori coordinati e continuativi. Per la tua posizione rivolgiti direttamente agli enti.

Consigli per chi punta al professionismo

  • Inizia presto a pubblicare: un portfolio solido aiuta a entrare in redazione o in una scuola.
  • Valuta le scuole riconosciute: sono il percorso più strutturato, ma richiedono tempo e risorse.
  • Documenta la pratica: per il praticantato contano dichiarazioni del direttore e date precise.
  • Preparati sull’esame: deontologia e diritto dell’informazione pesano quanto la scrittura.
  • Conosci le regole: privacy, diritto all’immagine, diffamazione; le regole deontologiche valgono già da praticante.

Tre strade verso il professionismo, in sintesi

Il punto di arrivo è lo stesso, ma i percorsi sono molto diversi per tempi, costi e rischi.

Praticantato in redazione

Si impara lavorando, con un contratto e una retribuzione. Il problema è trovare una testata disposta ad assumere un praticante: i posti sono pochi e molto richiesti.

Scuola riconosciuta

Due anni di formazione strutturata con stage nelle redazioni. Offre una rete di contatti preziosa, ma richiede tempo pieno e spesso una retta impegnativa.

Riconoscimento d’ufficio

Pensato per chi ha svolto di fatto attività da praticante, ad esempio come freelance, senza un praticantato formale. Richiede una documentazione accurata e una valutazione da parte dell’Ordine.

Prepararsi all’esame di idoneità

L’esame verifica sia la capacità di scrivere sia la conoscenza delle regole della professione.

Le materie

Storia del giornalismo, legislazione sulla stampa, deontologia, diritto pubblico e penale, ordinamento della professione ed economia dei media sono tra gli argomenti tipici. Segui i programmi pubblicati dall’Ordine per ogni sessione.

La prova scritta

Esercitati a scrivere articoli completi in tempi stretti partendo da materiali diversi. Cura struttura, precisione dei fatti e correttezza della lingua: sono gli aspetti più valutati.

La prova orale

Ripassa con regolarità e simula il colloquio con colleghi o tutor. Collegare le norme a casi concreti della tua esperienza di praticante fa una buona impressione.

Organizzazione

Inizia a studiare durante il praticantato, non solo nelle ultime settimane. Molti Ordini regionali e scuole offrono corsi di preparazione. Prove, date e costi sono nella guida all’esame di giornalismo.

Professionista e lavoro autonomo

L’iscrizione come professionista non coincide con un posto fisso in redazione.

Dipendenti e freelance

Molti professionisti lavorano come dipendenti di testate, altri come freelance per più committenti. L’iscrizione indica che il giornalismo è la tua professione esclusiva, non il tipo di contratto.

Incompatibilità

Il professionista esercita il giornalismo in modo esclusivo. Attività di comunicazione o pubblicità possono creare problemi di compatibilità: verifica le regole dell’Ordine prima di accettare incarichi diversi.

Reputazione

Firma, rettifiche tempestive e rispetto della deontologia costruiscono nel tempo la reputazione professionale, che conta quanto il titolo.

Domande frequenti

Almeno 21 anni di età e 18 mesi di praticantato, oppure il biennio di una scuola riconosciuta, più il tempo per l’esame.

La legge non richiede una laurea per il praticantato in redazione. Molte scuole riconosciute sono però master post-laurea.

Prove scritte (sintesi fino a 1.800 battute, questionario, articolo fino a 2.700 battute) e una prova orale a Roma, davanti a cinque giornalisti e due magistrati.

Per la 144ª sessione la tassa è di 150 euro, 50 euro per chi ripete la prova.

Di norma in due sessioni l’anno, in primavera e in autunno. Le prove scritte della 144ª sessione sono il 27 ottobre 2026.

Gli Ordini prevedono procedure per il riconoscimento del praticantato svolto da freelance, a condizioni precise. Chiedi al tuo Ordine regionale.

Sì, se completa il praticantato e supera l’esame di idoneità professionale.

Sì, chi non supera l’esame può ripresentarsi nelle sessioni successive, secondo le modalità previste dall’Ordine. Nel frattempo è utile continuare a lavorare e a esercitarsi.

I due elenchi hanno requisiti diversi. Chi cambia attività e non esercita più in modo esclusivo deve verificare con l’Ordine regionale la propria posizione nell’albo.

Le esperienze svolte all’estero possono essere valutate dall’Ordine in casi particolari, ma non sostituiscono automaticamente il praticantato. Chiedi informazioni all’Ordine regionale prima di organizzare il percorso.

Nella guida all’iscrizione all’Ordine dei giornalisti, con documenti, costi e tempi per entrambi gli elenchi.

Approfondimenti

Giornalista pubblicista

Requisiti e iscrizione.

Come diventare giornalista

Tutti i percorsi.

Scuole di giornalismo

Le 11 scuole riconosciute.

Praticantato

Come funziona.

Compensi

Quanto si guadagna.

AIGI e Ordine

Le differenze.

Sei all’inizio del percorso e pubblichi già con regolarità? La tessera AIGI ti aiuta a presentarti mentre costruisci la tua carriera: 95 € per 12 mesi, verifica prima della stampa, solo dai 18 anni. Non sostituisce il tesserino dell’Ordine.