Iscrizione all’Ordine dei giornalisti: requisiti, documenti, costi e tempi

L’iscrizione all’Ordine dei giornalisti è l’unica strada per ottenere il titolo di giornalista in Italia (art. 45 legge 69/1963). Esistono due elenchi: i pubblicisti, che dimostrano almeno due anni di attività giornalistica retribuita e non occasionale, e i professionisti, che superano l’esame di idoneità dopo il praticantato. La domanda si presenta all’Ordine regionale, con costi che variano da regione a regione.

In questa guida trovi i requisiti aggiornati alle linee guida del Consiglio nazionale, i documenti da preparare, i costi tipici e i tempi, più gli errori che fanno respingere le domande. Se non sei ancora iscritto ma pubblichi con regolarità, spieghiamo anche a cosa serve, nel frattempo, una tessera stampa privata come quella AIGI – e a cosa no.

Guida al pubblicista

In sintesi

  • Chi decide: Ordine regionale dei giornalisti (Consiglio dell’Ordine)
  • Pubblicisti: 2 anni di attività retribuita e non occasionale, colloquio
  • Professionisti: 18 mesi di praticantato o scuola riconosciuta, esame a Roma
  • Costi: variano per regione; in Lombardia circa 474 € per i pubblicisti
  • Effetto: titolo di giornalista, tesserino, obblighi deontologici e formativi

Due elenchi, due percorsi

L’albo dei giornalisti è diviso in elenchi. Per chi inizia contano soprattutto i primi due.

Elenco dei pubblicisti

Per chi svolge «attività giornalistica non occasionale e retribuita» anche accanto a un’altra professione o impiego (art. 1, comma 4, legge 69/1963). È la via più comune per collaboratori, freelance e chi fa giornalismo come seconda attività. Non c’è esame: l’Ordine valuta articoli, compensi e la dichiarazione del direttore, poi convoca a un colloquio sulla deontologia.

Elenco dei professionisti

Per chi esercita il giornalismo in modo esclusivo e continuativo. Servono almeno 21 anni, 18 mesi di praticantato in una redazione o il biennio di una scuola riconosciuta, un corso di formazione e il superamento dell’esame di idoneità professionale (art. 29 legge 69/1963). Il professionista può dirigere testate e accedere ai ruoli redazionali riservati.

Registro dei praticanti

Chi inizia il praticantato in redazione viene iscritto nel registro dei praticanti dell’Ordine regionale su dichiarazione del direttore. È la fase intermedia verso l’elenco dei professionisti.

Elenchi speciali e stranieri

Esistono anche l’elenco speciale per chi dirige periodici tecnici o scientifici e l’elenco dei giornalisti stranieri. Sono casi particolari: per i dettagli consulta il tuo Ordine regionale.

Requisiti per i pubblicisti: cosa chiede davvero l’Ordine

La legge non fissa un numero di articoli né una cifra minima. Le linee guida del Consiglio nazionale del 30 gennaio 2024 danno però ai Consigli regionali parametri comuni.

ParametroLinee guida CNOG (2024)Esempio: Ordine della Lombardia
Periodo di attivitàalmeno 2 anni continuativi24 mesi
Articoli su quotidiano o testata onlinealmeno 7065 (40 per i periodici)
Articoli su settimanale / quindicinale / mensile50 / 40 / 20vedi sopra
Compensialmeno 1.000 € lordi all’annoalmeno 2.000 € nei 2 anni
Colloquiosulla deontologia professionalesì
Firmaarticoli firmati o attribuibili con certezzasì

Le soglie regionali possono essere più alte di quelle nazionali: controlla sempre le regole del tuo Ordine prima di contare gli articoli. Fonti: linee guida CNOG del 30.01.2024 e pagina dell’Ordine della Lombardia, consultate il 04.10.2026.

Documenti da preparare

Una domanda completa evita rinvii di mesi. Ecco cosa serve nella maggior parte degli Ordini regionali.

Articoli e certificazione

Copie degli articoli pubblicati nel biennio, in ordine cronologico, con la certificazione del direttore responsabile che attesta la collaborazione continuativa e retribuita. Per le testate online conta la registrazione della testata e la data di pubblicazione.

Prove dei compensi

Ricevute, cedolini, fatture o certificazioni dei compensi (CU) riferiti agli articoli. Pagamenti in nero o «in natura» non valgono: l’Ordine chiede importi tracciabili.

Dati e marche

Domanda in bollo, documento di identità, codice fiscale, foto tessera, certificato o autocertificazione dei carichi pendenti dove richiesto, ricevute delle tasse di ammissione e della tassa di concessione governativa.

Quanto costa iscriversi: un esempio concreto

I costi non sono uguali in tutta Italia. Questo è l’esempio pubblicato dall’Ordine della Lombardia per i pubblicisti.

VoceImporto (Lombardia)
Marca da bollo sulla domanda16 €
Tassa di ammissione150 €
Quota annuale di iscrizione100 €
Tesserino40 €
Tassa di concessione governativa168 €
Totale indicativo del primo annocirca 474 €

Negli anni successivi restano la quota annuale e, dal 2027, il costo della nuova card elettronica (25–35 € secondo le prime indicazioni dell’Ordine del Friuli Venezia Giulia). L’Ordine del Lazio indica 35 € per il tesserino. Fonti consultate il 04.10.2026.

Tempi e passaggi della pratica

Dalla consegna della domanda al tesserino passano di solito alcuni mesi.

1

Verifica dei requisiti

Conta articoli e compensi del biennio con le regole del tuo Ordine. Se manca poco, meglio aspettare qualche mese che presentare una domanda incompleta.

2

Presentazione della domanda

Modulo dell’Ordine regionale, allegati, bollo e tasse. Alcuni Ordini accettano la domanda online, altri solo per PEC o di persona.

3

Istruttoria e colloquio

Il Consiglio esamina gli atti e convoca al colloquio deontologico. In caso di dubbi può chiedere integrazioni.

4

Delibera e tesserino

Con la delibera di iscrizione arrivano numero di iscrizione e tesserino. Da quel momento puoi usare il titolo di giornalista pubblicista.

Iscrizione come professionista: i passaggi

Per il professionismo il percorso è più lungo e passa dall’esame di Stato.

Praticantato o scuola

18 mesi come praticante in una redazione, con dichiarazione del direttore, oppure il biennio in una delle scuole riconosciute dall’Ordine. Chi ha lavorato di fatto come giornalista senza praticantato formale può chiedere il riconoscimento d’ufficio.

Corso e formazione

Durante la pratica è previsto un corso di formazione (almeno 45 ore secondo le FAQ del Consiglio nazionale) o la frequenza della scuola, che lo sostituisce.

Esame di idoneità

Prove scritte e orale a Roma, in due sessioni all’anno. La 144ª sessione ha la prova scritta il 27 ottobre 2026, con domande entro l’8 settembre 2026 e una tassa di 150 €. Superato l’esame, si chiede l’iscrizione all’elenco dei professionisti.

Dopo l’iscrizione: obblighi e vantaggi

L’iscrizione dà un titolo riconosciuto, ma comporta anche doveri precisi.

Obblighi

  • Quota annuale all’Ordine regionale
  • Formazione professionale continua: 60 crediti nel triennio, di cui 20 deontologici
  • Rispetto del Testo unico dei doveri del giornalista e delle regole deontologiche sulla privacy
  • Procedimenti disciplinari in caso di violazioni

Vantaggi

  • Titolo di giornalista pubblicista o professionista
  • Tesserino dell’Ordine, accettato per accrediti riservati agli iscritti (Quirinale, Serie A, molti festival)
  • Ingresso gratuito nei musei statali con il tesserino (circolare MiC 113/2025)
  • Accesso alla tessera AIPS tramite USSI e alla International Press Card tramite FNSI

Perché le domande vengono respinte

Gli Ordini regionali segnalano alcuni errori ricorrenti.

Compensi non dimostrabili

Articoli pagati «a rimborso spese», con buoni o senza documenti non valgono come attività retribuita.

Testate non registrate

Blog personali e pagine social non sono testate giornalistiche. Servono testate registrate con direttore responsabile, anche online.

Continuità interrotta

Lunghe pause nel biennio o pochi articoli concentrati in pochi mesi non dimostrano l’attività «non occasionale» richiesta dalla legge.

E nel frattempo? Cosa fa la tessera AIGI

La tessera AIGI non sostituisce l’iscrizione all’Ordine e non dà il titolo di giornalista.

Può servire a

  • Presentarti in modo ordinato a uffici stampa, organizzatori e interlocutori mentre costruisci i requisiti per l’Ordine
  • Documentare, con QR verificabile, che svolgi un’attività informativa regolare
  • Chiedere accrediti dove gli organizzatori accettano anche freelance e tessere private con lettera d’incarico

Non serve a

  • Usare il titolo di giornalista o presentarti come iscritto all’albo
  • Ottenere accrediti riservati agli iscritti all’Ordine
  • Entrare gratis nei musei o avere sconti

Domande frequenti

Servono almeno due anni di attività documentata prima della domanda; poi l’istruttoria dell’Ordine regionale richiede in genere alcuni mesi, a seconda dei tempi delle sedute del Consiglio.

No. Per i pubblicisti non è richiesto alcun titolo di studio specifico; per i professionisti conta il praticantato o la scuola riconosciuta, che di solito richiede una laurea per l’ammissione.

Le linee guida nazionali indicano almeno 70 articoli in due anni su quotidiani o testate online, con compensi di almeno 1.000 € lordi l’anno. Alcuni Ordini regionali applicano soglie diverse.

Sì, come pubblicista: la legge prevede espressamente l’attività giornalistica accanto ad altre professioni o impieghi. I dipendenti pubblici devono verificare le regole sulle attività extra-istituzionali.

All’Ordine regionale della regione in cui risiedi o in cui svolgi prevalentemente l’attività. Ogni Ordine pubblica moduli, importi e modalità sul proprio sito.

L’art. 45 della legge 69/1963 riserva il titolo agli iscritti. L’uso abusivo può configurare illeciti (art. 348 c.p. per l’esercizio abusivo organizzato e continuativo; art. 498 c.p., oggi sanzione amministrativa, per l’uso del titolo). Meglio descrivere sempre correttamente ciò che fai.

No. L’Ordine valuta articoli, compensi e continuità, non le tessere. La tessera AIGI serve solo come documento di presentazione mentre costruisci quei requisiti.

Sì: l’Ordine ha annunciato una card elettronica con il Poligrafico dello Stato. Il tesserino cartaceo non vale più come documento di riconoscimento; la partenza è prevista dal 1° gennaio 2027 secondo l’Ordine del Friuli Venezia Giulia.

Approfondimenti

Giornalista pubblicista

Significato, requisiti e vantaggi del tesserino da pubblicista.

Giornalista professionista

Praticantato, esame di idoneità e iscrizione all’elenco dei professionisti.

Tessera AIGI e tesserino dell’Ordine

Il confronto punto per punto tra i due documenti.

Pubblichi con regolarità ma non hai ancora i requisiti per l’Ordine? La tessera AIGI documenta la tua attività informativa con un codice QR verificabile: 95 € per 12 mesi, senza quota associativa, solo dai 18 anni. Non è il tesserino dell’Ordine e non dà il titolo di giornalista.