Giornalista freelance: cosa fa, come si lavora e come farsi pagare in Italia
Il giornalista freelance lavora in autonomia per più testate, senza contratto di lavoro dipendente: propone articoli, servizi o foto e viene pagato a pezzo o a giornata. In Italia l’esercizio continuativo e retribuito richiede l’iscrizione all’albo, di solito come pubblicista; i collaboratori iscritti hanno diritto a un equo compenso (legge 233/2012) e la previdenza passa dall’INPGI.
Questa guida spiega il significato del termine, le competenze che servono, come trovare committenti, come scrivere una proposta, come definire i compensi, gli aspetti fiscali e previdenziali e i diritti d’autore. Con le fonti ufficiali in fondo alla pagina.
In sintesi
- Contratto: autonomo, per più testate
- Iscrizione all’albo: richiesta per l’attività continuativa e retribuita
- Equo compenso: legge 233/2012, per gli iscritti
- Previdenza: INPGI per autonomi e collaboratori
- Strumento chiave: la proposta (pitch) alla redazione
