Patentino da giornalista: cos’è davvero e come si ottiene

Il «patentino da giornalista» non esiste come documento ufficiale. Con questa espressione le persone intendono di solito il tesserino dell’Ordine dei giornalisti, che si ottiene con l’iscrizione all’albo come pubblicista o professionista. Nessun corso, concorso o acquisto online rilascia un patentino valido: il titolo di giornalista è riservato per legge agli iscritti all’Ordine (art. 45 legge 69/1963).

In questa pagina spieghiamo cosa cercano le persone quando parlano di patentino, quali documenti esistono davvero in Italia, quanto costano e come si ottengono, e perché una tessera stampa privata come la tessera AIGI è una cosa diversa, utile in alcuni casi e inutile in altri.

Richiedi la tessera Confronto con il tesserino dell’Ordine

In sintesi

  • Patentino: termine colloquiale, non un documento
  • Documento ufficiale: tesserino dell’Ordine dei giornalisti (pubblicisti o professionisti)
  • Come si ottiene: iscrizione all’albo: 2 anni di attività retribuita oppure praticantato ed esame
  • Tessera AIGI: tessera stampa privata, senza titolo, 95 € per 12 mesi
  • Attenzione: nessun patentino si compra: diffida di chi lo promette

Cosa intendono le persone con «patentino»

La parola arriva da altri ambiti, come la guida o le professioni tecniche, e genera equivoci.

Il tesserino dell’Ordine

Nella maggior parte dei casi chi cerca il patentino vuole il tesserino rilasciato dagli Ordini regionali ai pubblicisti e ai professionisti. È l’unico documento che attesta il titolo di giornalista.

Un «permesso» per scrivere

Alcuni pensano che serva un’autorizzazione per pubblicare articoli. Non è così: scrivere e pubblicare è libero (art. 21 Costituzione). Ciò che è riservato agli iscritti è il titolo e l’esercizio della professione in modo continuativo e organizzato.

Una tessera stampa

Altri cercano semplicemente un documento con cui presentarsi come persona che fa informazione. Qui entrano in gioco le tessere private, come la tessera AIGI, che non danno titoli ma documentano un’attività.

I documenti che esistono davvero in Italia

Una panoramica dei documenti che un giornalista o un collaboratore può avere, con chi li rilascia.

DocumentoChi lo rilasciaA chiCosa attesta
Tesserino dell’OrdineOrdini regionali dei giornalistiiscritti all’albo (pubblicisti, professionisti, praticanti)titolo di giornalista; dal 2027 prevista card elettronica
International Press Card (IFJ)FNSI, unico ente in Italiaiscritti ai sindacati aderentiappartenenza al sindacato, utile all’estero
Tessera AIPSUSSI (per l’Italia)iscritti all’albo che fanno sportappartenenza alla stampa sportiva internazionale
Tessera AIGIAIGI (marchio privato)maggiorenni con attività informativa regolareattività informativa verificata, con QR
Lettera d’incaricotestata o committentecollaboratori per un servizioincarico per un evento specifico

Nessuno di questi documenti è un «patentino». Fonti: legge 69/1963, ifj.org, ussi.it, consultate il 04.10.2026.

Come si ottiene il tesserino dell’Ordine

Le due strade previste dalla legge 69/1963.

Pubblicista

  • Almeno due anni di attività giornalistica retribuita e non occasionale
  • Linee guida CNOG 2024: circa 70 articoli e 1.000 € lordi l’anno su quotidiani o testate online
  • Dichiarazione del direttore responsabile e prove dei compensi
  • Colloquio deontologico presso l’Ordine regionale
  • Costi variabili: in Lombardia circa 474 € il primo anno

Professionista

  • Almeno 21 anni
  • 18 mesi di praticantato in redazione o biennio in scuola riconosciuta
  • Corso di formazione durante la pratica
  • Esame di idoneità professionale a Roma (tassa 150 €)
  • Iscrizione all’elenco dei professionisti

Corsi, concorsi e offerte online: cosa non è un patentino

Attorno all’idea di patentino circolano offerte che è bene saper leggere.

Corsi «con patentino»

Un corso di scrittura o di giornalismo può essere utile, ma nessun attestato di frequenza dà il titolo di giornalista. Solo le scuole riconosciute dall’Ordine valgono come praticantato, e comunque serve poi l’esame.

Tessere «da giornalista» in vendita

Tessere che promettono il titolo, accessi liberi o sconti sono da evitare. Una tessera privata seria dice chiaramente di non essere il tesserino dell’Ordine e non promette ciò che non può garantire.

Modelli fai da te

Stampare una tessera con la scritta «giornalista» e usarla per presentarsi come iscritto all’albo può integrare illeciti: l’uso abusivo del titolo è sanzionato (art. 498 c.p., oggi sanzione amministrativa) e l’esercizio abusivo organizzato è reato (art. 348 c.p.).

Dove si colloca la tessera AIGI

Per chi fa informazione senza iscrizione all’albo esiste una via intermedia: una tessera stampa privata che documenta l’attività.

Cosa offre

  • Verifica della domanda prima della stampa, rimborso se respinta
  • Tessera con foto, dati, scadenza e codice QR verificabile
  • 95 € per 12 mesi, 150 € per 24, 180 € per 36, spedizione inclusa, senza quote
  • Solo dai 18 anni, con attività informativa regolare

Cosa non è

  • Non è un patentino né il tesserino dell’Ordine
  • Non dà il titolo di giornalista
  • Non garantisce accrediti, ingressi o sconti
  • Non vale per l’iscrizione all’albo

Patentino, tesserino, tessera: le parole giuste

Usare i termini corretti evita equivoci con uffici stampa, organizzatori e autorità.

Tesserino dell’Ordine

Il documento ufficiale degli iscritti all’albo. È l’unico che attesta il titolo di giornalista pubblicista o professionista.

Tessera stampa

Un documento, pubblico o privato, che indica un’attività di informazione. Può essere rilasciato da sindacati, associazioni o società private; non conferisce titoli.

Accredito

Un permesso temporaneo concesso dall’organizzatore di un evento per lavorare sul posto. Non è una tessera e vale solo per quell’evento.

Patentino

Parola colloquiale senza corrispondenza giuridica. Se la usi in una richiesta, rischi di non essere preso sul serio.

Domande frequenti

No. Esiste il tesserino dell’Ordine dei giornalisti, che si ottiene con l’iscrizione all’albo come pubblicista o professionista. Il termine «patentino» è colloquiale.

Il tesserino dell’Ordine ha costi che variano per regione: in Lombardia il primo anno costa circa 474 € tra bollo, tassa di ammissione, quota, tesserino e tassa di concessione governativa. La tessera AIGI, che è un’altra cosa, costa 95 € per 12 mesi.

No. Il titolo di giornalista non si compra. Chi vende «patentini» o tessere con promesse di titolo e accessi offre documenti senza valore e rischiosi da usare.

No. Pubblicare articoli è libero. Il titolo di giornalista e l’esercizio continuativo e organizzato della professione sono riservati agli iscritti all’Ordine.

Per i pubblicisti almeno due anni di attività documentata più i tempi dell’Ordine; per i professionisti 18 mesi di praticantato o il biennio di scuola, poi l’esame.

No. È una tessera stampa privata che documenta un’attività informativa regolare. Non conferisce titoli e non sostituisce l’Ordine.

L’uso abusivo del titolo è sanzionato e, se l’attività è continuativa e organizzata, può configurare il reato di esercizio abusivo della professione (Cass. pen. 8956/2023). Descrivi sempre correttamente ciò che fai.

Con una frase semplice e corretta: «Sono titolare della tessera stampa privata AIGI, verificabile tramite QR, e collaboro con…». Non usare le parole «patentino» o «giornalista» se non sei iscritto all’albo.

Approfondimenti

Iscrizione all’Ordine dei giornalisti

Requisiti, documenti, costi e tempi per pubblicisti e professionisti.

Tessera di giornalista falsa

Rischi, reati e come riconoscere una tessera ingannevole.

Acquistare una tessera stampa

Cosa è legale, cosa è serio, sette criteri per valutare un’offerta.

Cerchi un documento serio per presentarti come persona che fa informazione, senza promesse impossibili? La tessera AIGI è una tessera stampa privata verificata: 95 € per 12 mesi, senza quota associativa, solo dai 18 anni. Non è un patentino e non dà il titolo di giornalista.