Tessera di giornalista falsa: rischi, reati e come riconoscerla

Spacciarsi per giornalista senza essere iscritti all’albo è vietato dall’articolo 45 della legge 69/1963, che rinvia agli articoli 348 e 498 del codice penale. L’esercizio abusivo della professione è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 10.000 a 50.000 euro. Una tessera falsa o ingannevole non protegge: espone a rischi.

Qui spieghiamo cosa prevede la legge, cosa ha chiarito la Cassazione, come riconoscere una tessera falsa e come si verifica una tessera AIGI. Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza legale.

Richiedi la tessera Cosa dice la legge

In sintesi

  • Prezzo: 95 € per 12 mesi (150 € per 24, 180 € per 36 mesi)
  • Requisiti: 18+ e attività giornalistica regolare
  • Verifica: Controllo della domanda prima della stampa
  • Autenticità: Codice QR verificabile online
  • Spedizione: di norma 14–18 giorni lavorativi

Cosa dice la legge

Legge 69/1963, articolo 45

«Nessuno può assumere il titolo né esercitare la professione di giornalista, se non è iscritto nell’elenco dei professionisti ovvero in quello dei pubblicisti dell’albo». La violazione è punita a norma degli articoli 348 e 498 del codice penale, ove il fatto non costituisca un reato più grave.

Le sanzioni

  • Art. 348 c.p. – esercizio abusivo di una professione: reclusione da sei mesi a tre anni e multa da 10.000 a 50.000 euro, nella formulazione introdotta dalla legge 3/2018.
  • Art. 498 c.p. – usurpazione di titoli: oggi illecito amministrativo, dopo la depenalizzazione del d.lgs. 507/1999.
  • Reati più gravi: la legge fa salvi i casi in cui il fatto costituisca un reato più grave.

Cosa ha chiarito la Cassazione

La sentenza 8956/2023

Con la sentenza n. 8956 del 2023 la sesta sezione penale della Cassazione ha confermato che commette esercizio abusivo chi svolge attività giornalistica senza iscrizione all’albo «in maniera continuativa, organizzata e onerosa». Nello stesso tempo ha ricordato che, in base all’articolo 21 della Costituzione, «ogni cittadino può svolgere, episodicamente, l’attività di giornalista».

Un caso concreto

L’Ordine nazionale ha riferito nel maggio 2023 della condanna, da parte del Tribunale di Caltagirone, di una persona non iscritta all’albo per esercizio abusivo della professione: quattro mesi di reclusione e 7.000 euro di multa. Il caso mostra che il rischio non è teorico.

Come riconoscere una tessera falsa o ingannevole

Segnali tipici

  • Imita grafica, loghi o diciture dell’Ordine dei giornalisti
  • Riporta titoli come “giornalista iscritto” senza un albo verificabile
  • Non indica chi l’ha emessa o non ha contatti reali
  • Non offre alcun sistema di verifica

Come verificare

  • Per gli iscritti all’Ordine: l’albo è consultabile presso l’Ordine regionale competente
  • Per la tessera AIGI: inquadra il codice QR e controlla la pagina di verifica
  • In caso di dubbio chiedi un documento d’identità e contatta l’emittente

La tessera AIGI: cosa è e come si verifica

La tessera AIGI è una tessera stampa privata, rilasciata dopo verifica dell’attività giornalistica. È un documento diverso dal tesserino dell’Ordine: non attribuisce il titolo di giornalista e non va presentata come iscrizione all’albo. Ogni tessera ha un codice QR individuale che apre una pagina di verifica: chi la riceve può controllare in pochi secondi se è autentica e valida.

Se scopri un uso improprio di una tessera AIGI o una sua contraffazione, scrivi a help@tessera-di-giornalista.com: possiamo segnalare la tessera come non valida nella verifica online.

Regole d’uso

Chi ha una tessera AIGI si impegna a usarla solo per l’attività giornalistica e a non presentarsi come giornalista iscritto all’Ordine. Le regole complete sono in uso corretto della tessera.

Se vuoi il titolo

Se il giornalismo è un’attività continuativa e retribuita, la strada legale è l’iscrizione all’albo: pubblicista o professionista.

Se qualcuno si spaccia per giornalista

Per uffici stampa e organizzatori

Chiedi testata, lettera d’incarico e un documento d’identità. Verifica la tessera con il sistema dell’emittente e, in caso di dubbio, contatta la redazione indicata. Un giornalista serio non si offende per un controllo.

Per i cittadini

Se qualcuno ti chiede informazioni o denaro presentandosi come giornalista, chiedi per quale testata lavora e verifica. Abusi e tentativi di truffa possono essere segnalati alle forze dell’ordine; l’uso abusivo del titolo può essere segnalato all’Ordine regionale.

Informazione, non consulenza

Le informazioni di questa pagina riassumono norme e pronunce pubbliche e hanno carattere generale. Non sono una consulenza legale e non sostituiscono il parere di un avvocato o le indicazioni del tuo Ordine regionale. Se hai dubbi sulla tua situazione, per esempio perché lavori già in modo continuativo per una testata senza essere iscritto, rivolgiti all’Ordine dei giornalisti della tua regione.

Tessere private serie e offerte ingannevoli

Esistono diverse tessere stampa private. La differenza non sta nel nome, ma in come vengono rilasciate e presentate.

Verifica prima del rilascio

Un’offerta seria chiede prove dell’attività, controlla l’età e può respingere la domanda. Chi rilascia una tessera a chiunque paghi, senza alcun controllo, non offre un documento credibile.

Promesse realistiche

Diffidate di chi promette accesso libero a eventi, parcheggi, sconti o il titolo di giornalista. Nessuna tessera privata può garantire questi vantaggi in Italia.

Chi c’è dietro

Una società identificabile, con dati di contatto, condizioni di vendita e informativa privacy, è un requisito minimo. Senza questi elementi è difficile far valere i propri diritti.

Domande frequenti

Assumere il titolo di giornalista senza iscrizione all’albo è vietato dall’art. 45 della legge 69/1963, che rinvia agli artt. 348 e 498 c.p. L’art. 498 è oggi un illecito amministrativo; l’esercizio abusivo continuativo della professione è reato (art. 348).

No, se l’attività è episodica: la Cassazione ha ricordato che ogni cittadino può svolgere occasionalmente attività giornalistica. È punibile l’esercizio continuativo, organizzato e retribuito senza iscrizione.

L’art. 348 c.p. prevede la reclusione da sei mesi a tre anni e la multa da 10.000 a 50.000 euro.

No. È una tessera stampa privata autentica, rilasciata dopo verifica e controllabile con QR. Non è il tesserino dell’Ordine e non va presentata come tale.

Consultando l’albo dell’Ordine regionale competente o chiedendo direttamente all’Ordine.

Scrivi a help@tessera-di-giornalista.com indicando dove l’hai vista: possiamo segnalare la tessera come non valida.

Ogni tessera AIGI ha un codice QR individuale che apre una pagina di verifica con i dati essenziali e la validità. Chi riceve la tessera, ad esempio un ufficio stampa, può controllarla in pochi secondi con lo smartphone.

Una tessera privata non è falsa se è rilasciata legittimamente e usata per ciò che è. Diventa un problema quando viene presentata come tesserino dell’Ordine o usata per spacciarsi per iscritti all’albo.

Il termine indica un’attività di informazione, non un titolo protetto. Conta l’uso: mostrare una tessera “Press” per farsi passare per iscritti all’Ordine o per ottenere accessi non concessi resta scorretto e può avere conseguenze legali.

Approfondimenti

Acquistare una tessera

Criteri di un’offerta seria.

Uso corretto

Regole per la tessera AIGI.

AIGI e Ordine

Le differenze.

Freelance

Cosa esiste senza albo.

Polizia e autorità

Diritti e comportamento.

Diventare pubblicista

La strada legale.

Pubblichi con regolarità, anche come seconda attività? La tessera AIGI è una tessera stampa privata: 95 € per 12 mesi, senza quota associativa, solo dai 18 anni. Ogni domanda viene verificata; se la respingiamo, rimborsiamo l’intero importo. Annullamento gratuito fino all’inizio della produzione.