Addetti stampa e tessera di giornalista: dove finisce la comunicazione

Un addetto stampa può richiedere la tessera AIGI solo se, oltre alla comunicazione per il proprio ente o cliente, svolge anche un’attività giornalistica regolare. La comunicazione aziendale da sola non è giornalismo. Negli uffici stampa delle pubbliche amministrazioni, inoltre, la legge 150/2000 richiede personale iscritto all’albo dei giornalisti.

Comunicati, relazioni con i media, gestione dei social di un’azienda: sono mestieri vicini al giornalismo ma diversi. In questa pagina spieghiamo il confine, le regole per gli uffici stampa pubblici e quando la tessera AIGI ha senso.

Richiedi la tessera Uffici stampa pubblici

In sintesi

  • Prezzo: 95 € per 12 mesi (150 € per 24, 180 € per 36 mesi)
  • Requisiti: 18+ e attività giornalistica regolare
  • Verifica: Controllo della domanda prima della stampa
  • Autenticità: Codice QR verificabile online
  • Spedizione: di norma 14–18 giorni lavorativi

Comunicazione e giornalismo: il confine

Comunicazione

L’addetto stampa lavora per un ente, un’azienda o un cliente: scrive comunicati, prepara cartelle stampa, organizza conferenze, risponde ai giornalisti. Il suo compito è far conoscere il punto di vista di chi lo paga. È un lavoro legittimo e importante, ma non è informazione indipendente.

Giornalismo

Il giornalista raccoglie e verifica notizie per informare il pubblico, anche quando questo non piace ai protagonisti. Ciò che pubblica risponde a un interesse generale, non a quello di un committente. Per questo, chi è addetto stampa e scrive anche per testate deve evitare di trattare argomenti legati al proprio ente.

Uffici stampa delle pubbliche amministrazioni

Per la PA la legge fissa un requisito preciso.

La legge 7 giugno 2000, n. 150 consente alle pubbliche amministrazioni di dotarsi di un ufficio stampa, la cui attività è indirizzata in via prioritaria ai mezzi di informazione. L’articolo 9, comma 2, stabilisce che «gli uffici stampa sono costituiti da personale iscritto all’albo nazionale dei giornalisti».

Chi vuole lavorare nell’ufficio stampa di un comune, di una regione o di un altro ente pubblico deve quindi essere iscritto all’Ordine come pubblicista o professionista. La tessera AIGI non soddisfa questo requisito e non può sostituirlo in nessun caso.

Uffici stampa privati

Per aziende, associazioni e agenzie di comunicazione non c’è un obbligo di legge analogo: chi assume decide i requisiti. Molti professionisti della comunicazione sono comunque iscritti all’albo come pubblicisti.

Come diventare addetto stampa

Le strade più comuni passano da studi in comunicazione o giornalismo, esperienze in redazione e, per la PA, l’iscrizione all’albo. Il percorso da pubblicista è spiegato in come diventare giornalista pubblicista.

Quando la tessera AIGI ha senso per un addetto stampa

Ha senso se

  • Scrivi con regolarità articoli per testate o un blog informativo, oltre al lavoro di comunicazione
  • Fai interviste e reportage su temi diversi da quelli del tuo ente
  • Vuoi documentare questa attività giornalistica in modo verificabile

Non ha senso se

  • La tua attività è solo comunicazione per conto di un’azienda o di un cliente
  • Vuoi usarla per lavorare in un ufficio stampa pubblico: serve l’albo
  • Vuoi presentarti come giornalista per promuovere i tuoi clienti

Addetti stampa a eventi e conferenze

Dall’altra parte del tavolo

A conferenze e fiere l’addetto stampa di solito partecipa come organizzatore o espositore, non come stampa. Molti eventi prevedono pass distinti per media e per comunicatori: usare un accredito stampa per attività di promozione è scorretto e può portare al ritiro del pass.

Se lavori anche come giornalista

Se partecipi come giornalista per una testata, fallo con la lettera d’incarico di quella testata e senza mescolare i ruoli. La tessera AIGI può accompagnare la richiesta, ma conta l’incarico. Vedi conferenze stampa e fiere.

Doppio ruolo: regole di correttezza

  • Separa i temi: non scrivere come giornalista di aziende, enti o prodotti che segui come comunicatore.
  • Dichiara i legami: se un collegamento esiste, rendilo noto alla redazione e ai lettori.
  • Niente pubblicità travestita: un comunicato ripreso come articolo senza dirlo inganna i lettori.
  • Usa la tessera solo per il giornalismo: non per accedere a eventi come espositore o per promuovere clienti.

Le regole complete per usare la tessera sono nella pagina uso corretto della tessera.

Come richiedere la tessera

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Attività giornalistica

Se ti chiediamo delle prove, indica dove pubblichi come giornalista, non solo il tuo incarico di comunicazione.

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Link

Tieni pronti due o tre articoli recenti pubblicati con la tua firma.

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Verifica

Controlliamo prima della stampa; se l’attività giornalistica non risulta, rimborsiamo tutto.

Le competenze di un buon addetto stampa

I giornalisti apprezzano gli addetti stampa che rendono il loro lavoro più semplice.

Comunicati utili

Un comunicato efficace dice la notizia nelle prime righe, contiene dati verificabili, un contatto raggiungibile e materiali pronti, come immagini con crediti e condizioni d’uso chiare.

Disponibilità e rapidità

Rispondere in tempi brevi, anche solo per dire che una risposta arriverà più tardi, costruisce fiducia. Le redazioni lavorano con scadenze strette.

Rispetto dei ruoli

L’addetto stampa propone, il giornalista decide. Pressioni, richieste di rilettura obbligatoria o lamentele per titoli critici danneggiano il rapporto con le redazioni.

Strumenti di lavoro dell’ufficio stampa

Pochi strumenti ben gestiti fanno la differenza.

Indirizzario aggiornato

Una lista di contatti con testata, ambito e preferenze di ciascun giornalista evita invii inutili. Rispettate le regole sulla protezione dei dati e chi chiede di non ricevere più comunicazioni.

Area stampa online

Una pagina con comunicati, immagini scaricabili, schede e contatti permette ai giornalisti di trovare in autonomia ciò che serve, anche fuori orario.

Domande frequenti

Non necessariamente. L’addetto stampa fa comunicazione per un ente o un’azienda. Può essere anche giornalista se iscritto all’albo o se svolge attività giornalistica, ma i due ruoli restano distinti.

Sì. La legge 150/2000, articolo 9, stabilisce che gli uffici stampa delle pubbliche amministrazioni sono costituiti da personale iscritto all’albo dei giornalisti.

No. Non sostituisce l’iscrizione all’albo richiesta dalla legge per gli uffici stampa delle pubbliche amministrazioni.

No. La tessera serve per l’attività giornalistica. Usarla per promuovere clienti sarebbe scorretto e può portare alla segnalazione della tessera come non valida.

Solo se svolge anche un’attività giornalistica regolare. Gestire i social di un’azienda non è giornalismo; alcune fiere escludono espressamente i social media manager dagli accrediti stampa.

In genere tramite concorso o incarico, con iscrizione all’albo dei giornalisti come requisito. Il percorso più accessibile per chi lavora già è l’iscrizione come pubblicista.

Può farlo se collabora anche come giornalista, ma deve evitare di scrivere sui soggetti per cui lavora come comunicatore. La trasparenza verso la redazione e i lettori è essenziale.

Per gli uffici stampa privati non esiste un requisito generale: contano competenze ed esperienza. Per quelli delle pubbliche amministrazioni valgono i requisiti dei bandi e le regole della legge 150/2000.

Approfondimenti

Diventare pubblicista

Il requisito per gli uffici stampa pubblici.

Conferenze stampa

Ruoli e regole.

Uso corretto

Regole per usare la tessera.

Seconda attività

Giornalismo accanto a un altro lavoro.

AIGI e Ordine

Le differenze.

Requisiti

Cosa serve per la tessera.

Pubblichi con regolarità, anche come seconda attività? La tessera AIGI è una tessera stampa privata: 95 € per 12 mesi, senza quota associativa, solo dai 18 anni. Ogni domanda viene verificata; se la respingiamo, rimborsiamo l’intero importo. Annullamento gratuito fino all’inizio della produzione.