Compensi dei giornalisti in Italia: equo compenso, tariffe e come farsi pagare
In Italia i compensi dei giornalisti collaboratori sono regolati dal principio dell’equo compenso della legge 233/2012, che vale per gli iscritti all’albo che lavorano in forma non subordinata. Una tariffa nazionale vincolante non è ancora in vigore: a febbraio 2026 FNSI, Ordine e INPGI hanno proposto valori tra 130 e 170 euro al giorno. Per l’iscrizione come pubblicista gli Ordini fissano compensi minimi documentati.
Questa guida riassume le regole, i numeri verificabili e i consigli pratici per negoziare, documentare e proteggere i tuoi compensi. Non è una consulenza fiscale: per la tua situazione rivolgiti a un professionista.
In sintesi
- Norma di riferimento: legge 233/2012
- Destinatari: iscritti all’albo, lavoro non subordinato
- Proposta 2026: 130–170 € al giorno (FNSI, Ordine, INPGI)
- Minimi per pubblicisti: es. 1.000 € l’anno (CNOG), 2.000 € in 2 anni (Lombardia)
- Previdenza autonomi: INPGI
