Libertà di panorama in Italia: cosa si può fotografare e pubblicare

In Italia non esiste una norma generale sulla libertà di panorama come in Germania o nel Regno Unito: la legge sul diritto d’autore (legge 633/1941) non contiene un’eccezione esplicita per le opere esposte stabilmente in luoghi pubblici. Per chi fa informazione contano quindi tre regole: le opere protette possono essere riprodotte per la cronaca nei limiti dello scopo informativo (art. 65), i beni culturali pubblici si fotografano liberamente per usi non lucrativi (art. 108 Codice dei beni culturali) e per usi commerciali servono autorizzazioni.

Questa guida spiega il quadro giuridico in parole semplici, con casi pratici per giornalisti, fotografi, blogger e creator: edifici, monumenti, opere d’arte contemporanea, murales, piazze e interni.

Fotografare beni culturali

In sintesi

  • Norma generale: assente nella legge 633/1941
  • Cronaca: riproduzione di opere consentita nei limiti dello scopo informativo (art. 65, c. 2)
  • Beni culturali pubblici: foto libere per usi non lucrativi (art. 108, c. 3 e 3-bis)
  • Opere protette: autore vivente o scomparso da meno di 70 anni: cautela
  • Uso commerciale: serve autorizzazione, spesso canone

Il quadro giuridico in tre norme

Senza un’eccezione generale, la risposta dipende da cosa fotografi e da come usi l’immagine.

Diritto d’autore (legge 633/1941)

Architetture, sculture, installazioni e murales sono opere protette finché l’autore è vivo e per 70 anni dopo la sua morte. Riprodurle e pubblicarle in modo autonomo richiede, in linea di principio, il consenso dei titolari dei diritti.

Eccezione di cronaca (art. 65, c. 2)

La riproduzione di opere protette utilizzate in occasione di avvenimenti di attualità è consentita ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, nei limiti dello scopo informativo e con l’indicazione della fonte quando possibile.

Codice dei beni culturali (art. 108)

Per i beni culturali in consegna allo Stato e agli enti pubblici le riproduzioni per uso personale, di studio, di libera manifestazione del pensiero e senza scopo di lucro sono libere; gli usi commerciali richiedono autorizzazione e canone.

Casi pratici: cosa puoi fare

Esiti indicativi per le situazioni più comuni. In caso di dubbio chiedi a chi gestisce il bene o a un legale.

SituazionePubblicare per informazioneUso commerciale
Piazza storica, monumento antico, chiesa medievalesì (opera in pubblico dominio; bene culturale: art. 108)autorizzazione dell’ente per i beni pubblici
Edificio contemporaneo di un architetto vivente, inquadrato in un servizio di attualitàsì, nei limiti della cronaca (art. 65)consenso dei titolari consigliato
Scultura o installazione temporanea in piazzasì, come notizia dell’eventoconsenso dell’autore
Murales e street artsì per raccontare l’opera o il quartiereconsenso dell’autore, anche se l’opera è «abusiva»
Interni di musei e mostreregole del museo; cronaca consentita entro i limitiautorizzazione e canone
Skyline o panorama con molti edificisì: nessuna opera è l’oggetto principaledi norma sì, salvo elementi protetti in primo piano
Persone riconoscibili nella scenaregole su ritratto e privacy (artt. 96–97 legge 633/1941)consenso delle persone

Indicazioni generali basate sulla legge 633/1941 e sul D.Lgs. 42/2004, consultati il 04.10.2026. Non sostituiscono una consulenza legale.

Perché all’estero è diverso

Molti creator conoscono regole di altri Paesi e le applicano per sbaglio all’Italia.

Paesi con libertà di panorama

Germania, Regno Unito, Spagna e altri Paesi prevedono un’eccezione che consente di riprodurre e pubblicare, anche a fini commerciali, le opere collocate stabilmente in luoghi pubblici. In Italia questa eccezione manca.

Cosa significa in pratica

Una foto di un edificio moderno pubblicata liberamente a Berlino può richiedere un’autorizzazione se usata per una pubblicità in Italia. Per l’informazione la differenza è minore grazie all’eccezione di cronaca, ma per usi commerciali conviene sempre verificare.

Consigli per chi pubblica immagini

Quattro abitudini che riducono il rischio di contestazioni.

1

Chiediti qual è l’oggetto principale

Un edificio protetto sullo sfondo di una foto di cronaca è una cosa; lo stesso edificio come soggetto di una cartolina o di una pubblicità è un’altra.

2

Resta nello scopo informativo

Usa le immagini per raccontare un fatto, un evento, un luogo. Non riciclarle in prodotti commerciali senza verificare i diritti.

3

Cita autore e fonte

Per opere contemporanee indica l’autore dell’opera, oltre al fotografo. È un segno di correttezza e una condizione dell’eccezione di cronaca.

4

Conserva autorizzazioni e accordi

Se un museo, un ente o un artista ti autorizza, tieni la risposta scritta con l’indicazione dell’uso consentito.

Tessera stampa e riprese in luoghi pubblici

Nessuna tessera, nemmeno il tesserino dell’Ordine, modifica le regole sul diritto d’autore.

La tessera AIGI documenta la tua attività informativa e può aiutarti a presentarti a uffici stampa e gestori di luoghi quando chiedi un permesso di ripresa. Non dà però alcun diritto a fotografare opere protette per usi commerciali, a entrare in aree riservate o a ignorare i regolamenti dei luoghi. Le regole di questa guida valgono per tutti, iscritti all’Ordine compresi.

Chi sono i titolari dei diritti

Per chiedere un’autorizzazione devi sapere a chi rivolgerti.

Opere protette dal diritto d’autore

L’autore o, dopo la sua morte, gli eredi; spesso i diritti sono gestiti da società di gestione collettiva come la SIAE o da fondazioni intitolate all’artista. Per gli edifici conta l’architetto, non il proprietario dell’immobile.

Beni culturali pubblici

L’istituto che ha in consegna il bene: museo, parco archeologico, soprintendenza, comune. È a loro che si chiede l’autorizzazione per usi commerciali e che si versa l’eventuale canone.

Luoghi privati

Il proprietario o il gestore del luogo decide se e come si può fotografare al suo interno, indipendentemente dal diritto d’autore sulle singole opere.

Esempi dal lavoro quotidiano

Come applicare le regole in situazioni frequenti per chi fa informazione.

Cronaca di un’inaugurazione

Il nuovo edificio di un architetto vivente viene inaugurato: le foto del servizio sono coperte dall’eccezione di cronaca. Non riutilizzarle per un calendario o una pubblicità senza consenso.

Guida turistica online

Un articolo che consiglia cosa visitare in città ha carattere informativo, ma non è cronaca di un evento. Per opere contemporanee usa immagini autorizzate o inquadrature in cui l’opera non è il soggetto principale.

Reportage sulla street art

Raccontare gli artisti e le opere di un quartiere è informazione; vendere stampe delle stesse foto è uso commerciale e richiede il consenso degli autori.

Video per i social

Le regole non cambiano: un video informativo può mostrare opere protette nei limiti della cronaca; contenuti sponsorizzati o promozionali richiedono autorizzazioni.

Domande frequenti

Non come norma generale. La legge sul diritto d’autore non prevede un’eccezione esplicita per le opere in luoghi pubblici; valgono l’eccezione di cronaca e, per i beni culturali pubblici, l’art. 108 del Codice dei beni culturali.

Sì, se la foto serve a raccontare un fatto o un tema di attualità, nei limiti dello scopo informativo. Per usi pubblicitari o commerciali serve il consenso dei titolari dei diritti.

Per informazione sì, citando l’autore. Per usi commerciali (stampe, merchandising, pubblicità) serve il consenso dell’artista, anche se l’opera è stata realizzata senza permesso.

Per uso personale, di studio e per l’informazione sì, nel rispetto dei regolamenti dei luoghi. Per usi commerciali serve l’autorizzazione dell’ente e spesso un canone (art. 108 Codice dei beni culturali).

Sì. Le norme sul diritto d’autore e sui beni culturali non dipendono dal formato o dalla piattaforma.

No. Nessuna tessera dà questo diritto. Servono le autorizzazioni previste dalla legge e dai regolamenti dei luoghi.

L’ente che ha in consegna il bene, ad esempio il museo, il parco archeologico, la soprintendenza o il comune. La richiesta va presentata prima delle riprese e può comportare un canone.

Approfondimenti

Fotografare beni culturali

Musei, chiese, siti archeologici: regole e permessi.

Diritto d’autore per giornalisti

Articoli, foto, riprese di altri e compensi.

Diritto all’immagine

Quando si possono pubblicare foto di persone.

Fotografi o filmi per raccontare luoghi ed eventi? La tessera AIGI documenta la tua attività informativa con un codice QR verificabile: 95 € per 12 mesi, senza quota associativa, solo dai 18 anni. Non è il tesserino dell’Ordine e non sostituisce i permessi di ripresa.